| ITINERARI MARINI di Antonio Pappaterra
La costa della Riviera dei Cedri è sicuramente tra le più suggestive della Calabria per l'alternanza di sinuose scogliere e insenature naturali con lunghi tratti sabbiosi, per le grotte marine raggiungibili solo via mare e soprattutto per la presenza delle due uniche isole calabresi: l'Isola di Dino a Praia e l'Isola di Cirella a Diamante, che insieme agli scogli d'Isca ad Acquappesa fanno parte del neonato Parco Marino Riviera dei Cedri.
Il modo migliore per apprezzare queste bellezze è vederle dal mare, le gite in barca permettono di fare il bagno in acque limpidissime o semplicemente snorkeling, ammirando i meravigliosi fondali blu intenso ricchi di pesci e vegetazione marina. Le grotte naturali sono il paradiso del diving, sempre più numerosi gli appassionati delle immersioni subacquee che raggiungono queste località dell'altro tirreno cosentino.
Scalea > Relitto del Lillois, grotte
Una delle immersioni più belle e suggestive, riservata ai sub più esperti, è quella sul relitto del Lillois a largo dell’abitato di Scalea: a una profondità di circa 60 metri c'è questo piroscafo della marina tedesca affondato durante la seconda guerra mondiale da un sommergibile britannico.
Il litorale che da Scalea va a S. Nicola Arcella è un susseguirsi di grotte naturali come "a grutta d'u trasi e jesci" (entra ed esci), un tunnel naturale che sbuca su una spiaggetta a forma di ditale, della "Jditale", e la Grotta della Pecora, che prende il nome dalla roccia a forma di testa di pecora che sovrasta l'ingresso, qui l'acqua cristallina sfuma in colori che si alternano continuamente.
San Nicola Arcella > Grotta dell'Arco Magno
E' una grotta marina alla quale si accede attraverso una fenditura nella roccia a forma di arco, all'interno c'è una spiaggetta raggiungibile solo da piccole imbarcazioni o a piedi attraverso un sentiero ricavato nella parete di roccia a ridosso della spiaggia principale di San Nicola. All'interno della grotta, nel riparo a destra, dalla sabbia sgorga una piccola sorgente di acqua dolce.
Praia a Mare > Isola di Dino
Si erge a circa 200 metri dalla costa, di fronte Praia a Mare, raggiungendo i 100 metri di altitudine, è costituita da rocce calcaree e ricca di grotte naturali con stalattiti e stalagmiti. Anticamente detta Isola dei Conigli forse per la presenza massiccia di questo animale, è stato un sito nidificazione di importanti rapaci come il Falco della regina e il Falco pellegrino. Vegetazione a macchia mediterranea caratterizzata soprattutto dalla presenza di Palma nana, Terebinto e Primula di Palinuro. Nei suoi fondali, che arrivano fino a 45 metri, cresce una foresta di paramuricea con i suoi meravigliosi ventagli. Fra le grotte più suggestive la Grotta del Leone, la Grotta Azzurra, la Grotta delle Sardine, la Grotta del Frontone. Accessibile solo ai subacquei esperti è la Grotta Gargiulo, che si apre a 18 metri sotto la superficie del mare e si estende nelle profondità dell'isola per alcune decine di metri, completamente sommersa, fatta eccezione per due bolle d'aria. Il percorso migliore per circumnavigare l’isola è quello di seguire la rotta est-nord–ovest.
Diamante > Isola di Cirella
Posta di fronte l'omonima località, frazione di Diamante, è nota anche come "isola della balena", per la sua forma. Raggiunge un'altezza di circa 40 metri, i suoi fondali degradano dolcemente a 40 metri e sono ricchissimi di Posidonia Oceanica, si ritrovano anche esemplari di Pinna Nobilis, il più grande bivalve del mediterraneo. Le rocce calcaree dell'isola, sottoposte all'erosione marina, hanno dato vita a molte grotte ed insenature. La flora è quella tipica della macchia mediterranea, arricchita da boschetti di euforbio e limoni. Sulla sommità si ergono i ruderi di un'antica torre costiera d’avvistamento. Si presume che uno specchio di mare intorno all'isola nasconda alcuni reperti archeologici a causa di rinvenimenti di anfore risalenti al periodo greco romano.
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