La Calabria è terra di dove finisce la terra, volendo citare le parole di Vinicio Capossela. Una terra di confine che accoglie e che offre, contaminandosi del vissuto altrui ma regalando anche le proprie sfumature. Proprio per questo motivo, raccontare delle tradizioni gastronomiche dei suoi paesi è come fare un lungo e bellissimo viaggio attraverso le storie di chi ha abitato questa terra prima di noi, lasciando sia sul mare che nell'entroterra la propria impronta indelebile.

Ogni viaggio ha un suo punto di partenza, ed essendo il nostro un tour gastronomico, partiremo proprio dagli antipasti. Scalea offre numerosi sfizi e piatti d'"entrata" così invitanti da solleticare anche i palati più ostici. Trovandosi in una strategica posizione costiera ma a pochissimi chilometri dall'entroterra, qui si possono gustare sia piatti marinari che più tipicamente legati alla terra.

Assolutamente da assaggiare sono gli antipasti a base di pesce azzurro, orgoglio locale, declinati nelle più svariate preparazioni, da quelle tradizionali come le alici marinate a quelle più innovative e gourmand insaporite con profumi agrumati ed erbette aromatiche, come il carpaccio di alici profumato al cedro. Assolutamente da assaporare anche gli umidi di polipetti e moscardini, le frittelline di neonata, le "grispelle" col baccalà, i crostini con la rosamarina e i pipi abbrusculiati, ovvero peperoni secchi che vengono poi fritti e resi croccantissimi. Salumi e insaccati locali, famosi per il particolare profumo di finocchietto, formaggi preparati dai contadini della zona ed ortaggi sottolio o in agrodolce completano la nostra prima tappa alla scoperta degli antipasti di Scalea.

Proseguiamo il nostro golosissimo tour soffermandoci sui primi piatti, tratto distintivo di tutta Italia ma vero e proprio feticcio del Sud. Qui a Scalea la varietà di primi è davvero ricca e invitante, anche per chi ha scelto uno stile di vita vegetariano. Parliamo quindi di "lagane" (una sfoglia simile alle tagliatelle ma priva di uova) con ceci o fagioli, fusilli al ragù di pecora, spaghetti ai frutti di mare, con le alici o "alla poverella" conditi con mollica di pane, acciughe, pepe rosso e prezzemolo. Tipici anche i primi con le fave e con i peperoni grigliati. La gastronomia più recente ha regalato alla nostra tradizione anche nuovi primi, frutto di sperimentazioni e contaminazioni. Tra questi, impossibile resistere alle linguine con scampi e cedro o le paste ripiene con farce di pesce.

I secondi scaleoti certamente non sono da meno e, se ancora dopo tutte queste bontà vi è rimasto uno spazietto, una frittura di pesce locale non potete lasciarvela sfuggire, così come sarà impossibile non assaggiare il baccalà, il principe dei nostri secondi, cucinato in svariati modi, fritto, in umido, all'insalata. Tornano nuovamente le alici come protagoniste indiscusse della tavola di Scalea, fritte, ripiene, marinate e aromatizzate, pastellate ma anche grigliate insieme al pescato della giornata. Totani e calamari fritti, triglie, neonata... insomma, impossibile non cedere alle bontà che il Tirreno ci offre. Per chi invece volesse concedersi un secondo di carne, consigliamo certamente l'ottimo capretto o agnello locale o la carne del ragù misto che un tempo si preparava nelle grandi occasioni ma che oggi si può trovare abitualmente in molti ristoranti della zona.

I contorni, ricchi e golosissimi, accompagnano imponentemente i nostri secondi tipici. Tra tutti certamente spiccano pipi e patane, ovvero peperoni e patate fritti, le polpette di melanzane, le frittelle di ogni tipo di ortaggio di stagione e tutte le conserve sottolio che da sempre rallegrano le dispense delle famiglie scaleote.

Per un ottimo piatto unico consigliamo invece le friselle con insalata mista di pomodori, acciughe e olive condite, oppure le melanzane ripiene sia al forno che fritte. Nel periodo di Natale una pietanza tradizionale che non manca in nessuna tavola sono le grispelle, una pasta lievitata molto morbida che viene fritta dandole una forma allungata. Può essere lasciata vuota o farcita con baccalà, alici o i classici pipi abbrusculiati.

A questo punto no, non è ancora finita. Non vorrete certo perdervi le delizie dolci di Scalea! Qui il cedro la fa davvero da padrone, potrete infatti gustarlo declinato praticamente in ogni modo, dalle marmellate alle granite e ai gelati, passando per le creme e la tipica torta di pasta di mandorla al cedro. A Natale invece potrete assaggiare le chinule, mezzelune preparate con un impasto di farina, olio e vino e farcite con una crema di castagne e cioccolato, fritte e passate nel miele di fichi, o i cannaricoli, una sorta di gnocchetto preparato con lo stesso impasto delle chinule, fritto e passat anch'esso nel miele.

Avete voglia di un gelato particolare? Quello al cioccolato aromatizzato al peperoncino. Perchè no, non lo avevamo dimenticato, avevamo solo lasciato al peperoncino un posto da vero vip, in chiusura. L'ingrediente magico che rende vivace ogni piatto locale e che regala sprint e frizzantezza a tutte le preparazioni della nostra tavola.

Il nostro viaggio termina qui, ma il vostro è appena iniziato...

di Giovanni e Anna Le Rose - Pro Loco di Scalea

Gastronomia di Scalea

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