www.gerardoiannella.it
web project
Gerardo Iannella
LE SPIAGGE DI SCALEA

previsioni meteo da Google

.: STABILIMENTI BALNEARI :.

.: DOVE MANGIARE :.

.: DOVE DORMIRE :.

.: FARE LA SPESA :.

SCALEA > Cenni storici

.: ABBIGLIAMENTO :.

.: SPAZIO CASA :.

.: ELETTRONICA :.

.: BENESSERE e BELLEZZA :.

.: ACCESSORI MODA :.

.: ALTRI ACQUISTI :.

.: SPAZIO MOTORI :.

.: SERVIZI :.

       

SCALEA > LA CITTA'

Aspetti archeologici, ambientali, geologici, storici e folkloristici - testo di Ercole Serra (Presidente del Comitato Cimalonga).

Scalea è un importante comune della provincia di Cosenza, di circa undicimila abitanti, situato nella valle del fiume Lao e precisamente nell'incantevole territorio della costa tirrenica settentrionale cosentina, la Riviera dei Cedri.

Il borgo antico si erge a forma di ventaglio spiegato, su un poggio piramidale formato da roccia calcarea, dominato in cima dal castello normanno, sorto intorno al 1100 su una rocca longobarda.

Culla di millenarie civiltà: il paleolitico medio, l'età del ferro, gli Enotri, gli Osci, i Morgeti, gli Italioti, la Magna Grecia, i Brezzi, gli antichi Lucani, gli antichi Romani, i Bizantini, i Longobardi, i Normanni e il Medioevo.

L'uomo vi comparve già da ventimila a centoventimila anni fa (paleolitico medio) e vi stabilì la propria dimora sull'ex caratteristico isolotto di Torre Talao, in suggestive grotte ancora esistenti. Questo sito, circa 70 anni fa, fu oggetto di campagne di scavi archeologici i cui reperti (industria litica) sono esposti nel Museo Nazionale di Reggio Calabria;. vi sono stati rinvenuti reperti della fauna mousteriana (es. Elephas).

Attualmente vi vegetano piante autoctone come il cappero, l'agave, il papiro e rare felci di natura preistorica. Nello stesso sito naturalistico, esiste una sorgente di acqua sulfurea (à Calicella) in cui sono presenti fori di lìtodomi (datteri di mare). La torre fu eretta nel 1580 (atto notarile del 15.10.1579) a difesa delle coste dalle invasioni dei turcheschi ed attualmente vi sono resti dell'antica cinta muraria merlata.

Nel territorio di Scalea meritano menzione, per il loro carattere naturalistico, diversi corsi d'acqua incontaminati: "calestano”, la "bocca della giara”, a "varchera”, il canale "Sallegrino”, il fosso "Revoce”, il canale di "Sant'Angelo” e lo storico fiume Lao. Lo stesso territorio è ricco di flora e fauna, come ad esempio la martora, il furetto, la donnola, il gatto selvatico, la serpe, il tritone, il ramarro, l'orbettino, etc.

In questo ambiente naturale è presente una varietà di uccelli stanziali: il fringuello, il verdone, il fanello, il cardellino, il merlo, la ballerina grigia e gialla (a cozza pinnella), etc. Inoltre sono presenti numerosi uccelli migratori: il balestruccio, il pettirosso, l'upupa (à tuppitella). Tutte queste specie faunistiche vivono nella folta vegetazione di piante spontanee autoctone: la quercia, l'ulivo, l'olivastro, l'oleandro, il cerro, il mirto, il mirtillo, il corbezzolo, la ginestra, l'agave, il fico d'india, (i fichinian(i), il cedro, etc.

Il sistema geologico del territorio è caratterizzato da rocce e grotte in maggior parte di natura calcarea e da agglomerati di sabbia e fossili provenienti da resti dell'emersione dei fondali marini nelle varie evoluzioni geologiche. Si segnala la presenza di stalattiti e stalagmiti nelle grotte e nelle insenature della scogliera; molti di esse sono scomparse a causa del bradisismo e di forti movimenti delle correnti marine. Questi fenomeni naturali in un periodo di circa 80 anni hanno determinato l'allontanamento del mare, il quale un secolo fa lambiva gli "scogli di San Nicola” circostante alla Chiesa omonima.

Il mare di Scalea è molto pescoso e nel suo habitat naturale sono presenti specie ittiche stanziali, quali: la cernia rossa, la murena, la bavosa, il polipo, la seppia e numerosi molluschi, il più appetibile la "patella”.

I diversi periodi storici di Scalea hanno lasciato testimonianze tangibili ancora oggi esistenti. Quello magno-greco reperti custoditi ed esposti nel Museo Nazionale di Reggio Calabria ed alcuni esemplari nell'antiquarium di Torre Cimalonga. Il periodo romano, con la città di Lavinium, reperti, anch'essi custoditi nel Museo Nazionale di Reggio Calabria e nell'antiquarium di Torre Cimalonga. Qualche traccia si trova nella località della Fischija, ove esiste un mosaico ed un pozzo dell'epoca romana. Alcuni reperti delle epoche greca e romana sono visibili nella cripta bizantina della chiesa di San Nicola in Plateis, si tratta di alcune colonne di antichi templi (nella cripta é stato rinvenuto un affresco cinquecentesco che rappresenta la SS Trinità).

I periodi storici dei bizantini, longobardi, normanni e medievali hanno lasciato testimonianze più consistenti: la Cappella Bizantina di San Nicola dei siracusani; i ruderi delle chiesette basiliane di Santa Lucia, San Cataldo, Santa Caterina, San Marco, (quest'ultima distrutta per "fare posto” ad un palazzo "moderno”); i resti di affreschi longobardi nella chiesa di Santa Maria d'Episcopio; le chiese monumentali di Santa Maria d'Episcopio e di San Nicola in Plateis, nonché la Cappella della Madonna del Lauro; i ruderi della grangia e del convento francescano (1220); la Torre di guardia di "Cimalonga” (XV sec.); gli antichi palazzi: Pallamolla, "de Bono”, "Pepe” (casa natale degli storici Attilio Pepe e Oreste Dito); la casa natale del filosofo Gregorio Caloprese; i palazzi medievali; il rudere della torre di Giuda; i resti della cinta muraria medievale con le antiche porte di Cimalonga, della Marina, del Castello e quella Militare normanna; le grotte dei monaci basiliani; il maestoso palazzo dei principi Spinelli (XIII sec.). Sono da ammirare opere d'arte quali la tavola di Sant'Antonio di Padova, del pittore fiammingo Dirk Hendricksz: unico reperto proveniente dal convento francescano salvato dal degrado per interessamento del pittore Gennaro Serra; oggi l'opera è custodita nella chiesa di San Nicola in Plateis.

La storia di Scalea e degli scaleoti o "scaleotti” è interessante e ricca di vicende in cui primeggiano grandi figure quali: Ruggiero de Loria, ammiraglio della flotta aragonese e angioina; l'ammiraglio angioino Ademaro Romano, il cui cenotafio è sito nella chiesa di San Nicola in Plateis; il principe Francesco Primo Spinelli, eroe nella vittoriosa battaglia del 20 agosto 1600 contro i turcheschi che assalirono Scalea; il fisico Giacomo Ferroaldo; il padre barnabita Costantino Pallamolla; nel campo letterario la figura di alto spessore culturale del filosofo cartesiano Gregorio Caloprese (XVII sec.); la figura del principe Francesco Maria Spinelli, allievo del Caloprese e autore del trattato "Dissertatio de Origine mali”; Cesare de Bonis martire della libertà nei moti del 1848; il compianto parroco don Giuseppe Rimoli, sant'uomo al servizio dei bisognosi, scomparso nel 1953. Per saperne di più basta consultare le opere dei seguenti autori: Attilio Pepe, Oreste Dito, Carmelo Giordanelli, Carmine Manco, Vincenzo Napolillo, Luigi Caselli, Amito Vacchiano, Alfonso Mirto.

Nel campo artistico primeggiano: il premiato pittore ambientalista Gennaro Serra; il premiato poeta Pino Mirto; la pianista Eleonora Scornajenghi; l'autrice di poesie in vernacolo Fiorina Papasidero Vittorino.

L'attività culturale a Scalea viene svolta dal Centro Studi e Ricerche Attilio Pepe che organizza manifestazioni nello spazio espositivo "la saletta di Cimalonga”, ove è esposto un presepio artistico perenne e oggetti della civiltà contadina e marinara.

Sinteticamente si elencano le manifestazioni delle antiche tradizioni e costumanze scaleote: la processione del Corpus Domini; la festività in onore della Beata Vergine del Carmelo, protettrice di Scalea, e quella in onore della Beata Vergine del Lauro, protettrice della gente di mare; i riti della settimana santa con la processione dei misteri e quella delle palme con i caratteristici rami di ulivo su cui i pescatori legano, in segno propiziatore, alici e sarde; la festa di San Nicola di Bari con il tradizionale concerto a cura del Centro "Pepe”; 'u pannu di Santa Lucia (13 dicembre); il rito del ceppo, nel periodo natalizio, a cura del comitato Cimalonga; la sfilata delle tradizionali e caratteristiche cinte votive durante la processione della Madonna del Carmelo, il 16 luglio; la processione sul mare con la statua della Beata Vergine del Lauro, il giorno 8 settembre; 'u Pizzic'antò, i Masckarati a carnevale, l'infiorata nelle feste patronali; infine l'Improvvisata a cura del comitato Cimalonga.

.: ITINERARI :.

storici

marini

sportivi

montani

Ti è piaciuta Scalea ?
In cosa deve migliorare ?

Raccontaci la tua vacanza
| clicca qui |

.: NEWSLETTER :.

Vuoi essere informato
sulle nostre iniziative ?

Vuoi contattare
la nostra redazione ?
info@lespiaggediscalea.it
| clicca qui |

seguici anche su Facebook

.: SCALEA :.

LA CITTA'
COSA VISITARE
FOTO GALLERY
COME ARRIVARE
MAPPA & STRADE
NUMERI UTILI

APPUNTAMENTI

.: PROMOZIONI :.


| tutte le promozioni |

SCALIA ART

.: WEB PARTNERS :.

www.realestatescalea.com

 
© 2010 TDW Applet di Gerardo Iannella p.i. 07608750639 | Web project: Gerardo Iannella